Monastero di Cairate

Il Monastero benedettino femminile di Santa Maria Assunta sorge nell’area interessata storicamente dal contado del Seprio.
Edificato nel 737 d.C. da Manigunda – una nobile longobarda legata alla corte di Pavia del re Liutprando – in un’area frequentata sin dall’epoca romana, fu uno dei primi insediamenti monastici del territorio.

Luogo carico di storia e cultura, al suo interno sono conservati numerosi reperti. Tra gli interventi di maggior pregio, un ciclo affrescato dedicato all’Assunta e datato 1561, attribuito ad Aurelio Luini, figlio del celebre pittore leonardesco Bernardino Luini, che costituisce la più importante presenza artistica dell’intero complesso monastico.

Visita il Monastero di Cairate con Varese4U

Informazione pratiche

Gallery

scopri di più su unescovarese.com

Altre informazioni

Il Monastero dell’Assunta fu edificato in un area frequentata sin dall’epoca romana, dove recenti scavi hanno portato alla luce i resti di un complesso agricolo-produttivo.

scopri di più su unescovarese.com
Monastero Santa Maria Assunta
4.4
Based on 39 reviews
powered by Google
Gasbarri Ivano
Gasbarri Ivano
11:21 06 Jul 21
Bel posto ho un appartamento di fronte quindi è un ottimo posto!!
Ivan Spertini
Ivan Spertini
06:59 14 Feb 21
La fondazione del monastero benedettino di Santa Maria Assunta a Cairate è attribuita alla nobildonna longobarda... Manigunda, che ne avrebbe sancito la nascita nel 737. L’attribuzione è però oggi ritenuta frutto di un falso, fabbricato nel corso della contesa tra le diocesi di Milano e Pavia per il possesso del complesso monastico. Il primo insediamento di monache benedettine (VIII secolo) era costituito da un edificio porticato e comprendeva il refettorio, la chiesa interna, il parlatorio, il forno e i granai. La chiesa si componeva di tre navate, suddivise da arcate tuttora visibili. Il chiostro fu eretto nel Quattrocento in forme gotiche e due secoli dopo, in seguito all’aumento delle vocazioni e alle norme emanate dal Concilio di Trento, che imponevano una cella singola per ogni monaca velata, la costruzione fu sopraelevata di un piano. Nell’edificio si può vedere una testimonianza rara del monastero romanico (XI e XII secolo), un muro la cui parte superiore è composta di ciottoli di fiume disposti a lisca di pesce e quella inferiore da blocchi squadrati di serizzo probabilmente provenienti da un edificio più antico. Il monastero era in origine il centro di un potere economico e politico di rilevante importanza, legato alla cittadella fortificata di Castelseprio e al monastero di Torba: svolgeva infatti anche la funzione di curtis, ovvero sede amministrativa della estesa proprietà fondiaria di cui era dotato, la cui ricchezza derivava dal fatto che i suoi quattro mulini fossero il solo luogo della zona in cui si potesse macinare il grano. Il monastero nominava un pubblico ufficiale che guidava il piccolo parlamento dei capifamiglia di Cairate. Il cenobio accoglieva solo monache di famiglie benestanti e non dipendeva dalla diocesi di Milano ma dalla potente diocesi di Pavia. La badessa, la cui nomina doveva essere approvata dal vescovo di Pavia, era di regola una nobildonna e alloggiava in una “suite” il cui lusso è dimostrato dalla sala della musica, affrescata con motivi musicali. Gli spazi interni del monastero erano riccamente decorati: una serie di notevoli reperti scultorei medievali è divisa tra la Pinacoteca Ambrosiana, il Museo del Castello Sforzesco di Milano e il Museo di Studi Patri di Gallarate. Per quanto riguarda le decorazioni pittoriche, l'intervento di maggior pregio è un ciclo affrescato, dedicato all'Assunta e datato 1561, attribuito ai figli di Bernardino Luini, che trassero ispirazione dall'opera lasciata dal padre nel Monastero di San Maurizio a Milano. Alla fine del Settecento, quando le norme ecclesiastiche dell’imperatore Giuseppe II d’Asburgo imposero a tutti i monasteri di clausura di svolgere una funzione utile alla comunità, il monastero fu soppresso nonostante le suore benedettine si fossero adeguate istituendo una scuola. Due anni dopo sia i beni sia l'edificio furono venduti a privati i quali, per sfruttare gli edifici a scopo abitativo, apportarono radicali modifiche che stravolsero lo spazio della chiesa e divisero a metà il chiostro con l’erezione di un muro. Nel 1975, il Comune di Cairate, al quale si unì in seguito la Provincia, acquistò porzioni successive del complesso, che divenne interamente di proprietà pubblica nel 1996 e quindi sottoposto a un accurato intervento di restauro e di riuso.leggi di più
Roberto Stocco
Roberto Stocco
11:19 15 Nov 20
Trattasi di un ex-monastero edificato nel 737 per volere della Regina longobarda Manigunda. La storia ci racconta che... Federico Barbarossa, nel 1176 prima della battaglia di Legnano, trascorse la notte nella foresteria del monastero. Nel 1799 Napoleone Bonaparte trasformò l'edificio da religioso in laico e in seguito fu venduto a privati. Il Comune di Cairate acquistò nella seconda metà del Novecento l'ex complesso monastico trasformandolo negli anni 2000 in museo e area espositiva oltre a sede di uffici municipali e parco pubblico. L'itinerario di visita comprende: la chiesa, il chiostro, alcune stanze e il museo suddiviso in percorsi. Non sono in grado di descrivere l'interno in quanto abbiamo trovato chiuso, infatti meglio informarsi dei giorni e degli orari di apertura in quanto dovrebbe essere aperto solamente durante il week-end e i festivi.leggi di più
Adriana Rosas
Adriana Rosas
13:57 24 Feb 20
Quello che è stato dal 737 al 1799 un monastero femminile, costruito su un sito abitato già dal III sec. a. C., oggi è... in parte – il cosiddetto “cortile di san Pancrazio” – sede di uffici, in parte sede museale. Il complesso è stato pazientemente restaurato in anni abbastanza recenti per l’impegno del Comune prima e della Provincia di Varese poi, ma la suddivisione tra le due proprietà e la rifunzionalizzazione dei locali con filosofie e stili diversi, che ha permesso il recupero di un sito brutalizzato negli ultimi due secoli, non aiutano a comprendere una storia complessa e ad apprezzare appieno le cose belle che certamente ci sono. Ho avuto difficoltà a orientarmi nella parte museale (molto ricca). Ho trovato molto belli gli affreschi cinquecenteschi – di Aurelio Luini – sulla parete con cui venne chiusa l’abside della chiesa: sono stati riportati in buone condizioni e sono ben visibili. Interessante il chiostro porticato, costruito su due livelli in epoche differenti, in cui si possono vedere tracce di affreschi dedicati alla Via Crucis. Curiose, nella parte museale, la “sala della musica” (per il fregio affrescato sulla porzione superiore delle pareti e per le scene nella parte centrale) e, nella parte di proprietà comunale, la “sala dei fiori” (per gli affreschi a motivo floreale eseguiti presumibilmente alla fine del Quattrocento). NB. Il sito è visitabile sabato, domenica e nei giorni festivi, con orari diversi a seconda del giorno e del periodo dell’anno; nei giorni feriali, è visitabile su prenotazione.leggi di più
Vaag Falkner
Vaag Falkner
16:23 20 Feb 20
Posto mistico e misterioso. Grande atmosfera. Guide preparate e coinvolgenti
Michele Longo
Michele Longo
23:47 19 Feb 20
Il Monastero dell'Assunta a Cairate si trova a pochi passi dalla biblioteca. Risale alla prima metà dell'VIII secolo,... un epoca di trasmissione della cultura benedettina, ed è legato alla vicina presenza del Castrum di Castelseprio e del Monastero di Torba. infine, dotato di un'estesa e ricca proprietà fondiaria, fu uno dei primi insediamenti monastici della Lombardia. Ha i seguenti orari: Dal 1 ottobre al 1 aprile: sabato 14.00 - 17.00, domenica e festivi 14.00 - 17.00. Dal 1 aprile al 1 ottobre: sabato 14.00 - 18.00, domenica e festivi 10.00 - 12.00, 14.00 - 18.00. Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio. È gratuito con offerta libera.leggi di più
ValeMaran PHotography
ValeMaran PHotography
14:49 26 Nov 19
Stupenda location per matrimoni non religiosi
Matteo Ceruti
Matteo Ceruti
13:26 17 Nov 19
Questo monastero è interessante bellissimo e affascinante bravissimi i personali donne ed uomini al servizio di... gentilezza e cordialità hai loro clienti qui c'è il fantasma di Manigunda regina dei Longobardi a quanto pare si aggirerebbe tra le mura dell edificio con le sembianze di uno spettro. Consigliatissimo a tutti i turisti.leggi di più
Sara Pigozzi
Sara Pigozzi
20:26 24 Aug 19
Luogo spettacolare e ricco di storia Complimenti alla proloco che lo gestisce con anche favolose e interessanti... iniziative.leggi di più
stefano maestrelli
stefano maestrelli
15:53 15 Jun 19
Il monastero è visitabile da qualche anno dopo un lungo restauro che l'ha strappato all'abbandono ed al decadere delle... strutture. Di proprietà della Provincia di Varese, non chiede l'acquisto del biglietto ma solo un'offerta neanche obbligatoria, l'apertura e' nel fine settimana. Con l'ausilio di una piantina si possono visitare i due piani : quello inferiore che mostra scavi di sepolture, sarcofagi, ritrovamenti di utensili in metallo e di ceramica di secoli diversi, monete, monili. Suggestivo il percorso delle chiese con affreschi, in particolare l'opera di Aurelio Luini, che racconta episodi della vita della Vergine, occupa l'intera parete sino al soffitto della chiesa delle monache. Pochi gradini e si accede alla chiesa settecentesca che conserva un altare in marmo elegantemente decorato con angeli. Il piano superiore concede la vista sul cortile interno dal loggiato, da qui si arriva alla bellissima "sala della musica". Voluta da Antonia Castiglioni, mostra pareti decorate finemente e dipinti con strumenti musicali, figure e paesaggi in una cornice che segue tutta la parte alta della stanza. Alcune sale ospitano una piccola mostra su una Tv privata e sui suoi promotori. In tutto il percorso sono presenti pannelli descrittivi molto esaurienti ed interessanti che raccontano la storia del monastero dalle origini romane, al periodo longobardo, al rinascimento sino ai giorni nostri. Piccola curiosità: pare che il monastero abbia il suo "fantasma". Si tratterebbe di Manigunda, la monaca di nobili origini che ancora oggi non ha abbandonato il luogo da lei fondato... Mah! Per chi volesse proseguire la visita di Cairate spingendosi sino alla frazione di Peveranza, è possibile seguire l'itinerario del borgo dipinto. Le opere sono numerose e davvero belle, ne ho fotografate alcune.leggi di più
Marco de paoli
Marco de paoli
21:01 14 Apr 19
Bellissimo dal punto di vista storico... Interessante perché spesso organizzano eventi di vario genere
Turista non per caso
Turista non per caso
19:08 09 Apr 19
Se siete nella zona di Varese non perdete l'occasione di visitare il bel monastero benedettino femminile di Santa Maria... Assunta di Cairate. Il monastero si trova nel centro del paese. Nelle sue vicinanze c'è un comodo parcheggio. Molto bello il chiostro e anche la parte destinata a museo. Da vedere.leggi di più
Mauro
Mauro
17:23 26 Aug 18
Monastero ricco di storia, personale gentile e preparato. Ingresso gratuito con offerta libera e considerato che c'é... anche la guida, la meritano. Andateci.leggi di più
Maria Grazia Cardani
Maria Grazia Cardani
08:28 29 Nov 17
Monastero Benedettino di Santa Maria Assunta di Cairate (Va) fondato nel 737 per volontà della nobildonna Longobarda... Manigunda che, secondo la leggenda, trovò in questi luoghi la guarigione - Chiostro del XV sec. Alla chiusura del monastero avvenuta nel 1799 seguirono due secoli di abbandono e degrado. Oggetto di un lungo intervento di recupero e restauro iniziato nel 2000, il monastero è oggi aperto al pubblico e visitabile.leggi di più
Altre recensioni